EUDR: UE prepara revisione e rinvio dei termini di applicazione

Il 19 novembre 2025, il Consiglio europeo ha adottato il proprio mandato negoziale per una revisione mirata del Regolamento (UE) 2023/1115, noto come EUDR, che disciplina i prodotti a deforestazione zero. L’obiettivo è semplificarne l’attuazione e posticiparne l’entrata in vigore, consentendo a operatori, commercianti e autorità di adeguarsi correttamente. La proposta prevede una proroga uniforme di un anno, fino al 30 dicembre 2026, con un’ulteriore estensione di sei mesi per micro e piccole imprese, eliminando il periodo di grazia originariamente previsto per grandi e medie aziende.

Le principali modifiche illustrate dall’Esecutivo comprendono:

  • Slittamento dell’entrata in applicazione: 30 dicembre 2026 per operatori medi e grandi, 30 giugno 2027 per micro e piccole imprese;
  • Semplificazione delle responsabilità: solo l’operatore a monte mantiene l’obbligo della dichiarazione di due-diligence;
  • Riduzione degli oneri downstream: eliminazione della dichiarazione per i trader che non modificano il prodotto;
  • Dichiarazioni semplificate una tantum per micro e piccole imprese.

Il Consiglio ha inoltre incaricato la Commissione europea di effettuare un riesame entro il 30 aprile 2026, finalizzato a valutare l’impatto del regolamento e proporre eventuali riduzioni degli oneri amministrativi. I negoziati con il Parlamento europeo puntano a raggiungere un accordo definitivo prima della scadenza di applicazione attuale, fissata al 30 dicembre 2025.

Ricordiamo che l’EUDR, in vigore dal giugno 2023, ha lo scopo di garantire che materie prime come bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno, e i loro derivati, non contribuiscano a deforestazione o degrado forestale nei mercati dell’Unione Europea.