Fertilizzanti: l’UE aggiorna le prove di conformità

Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 10 dicembre 2025, l’UE ha adottato un nuovo intervento normativo sulle procedure di valutazione della conformità dei fertilizzanti, introducendo modifiche mirate all’allegato IV del regolamento (UE) 2019/1009.

Il provvedimento, contenuto nel Regolamento delegato (UE) 2025/1421, apporta due aggiornamenti principali. Da un lato, rafforza i requisiti di sicurezza per i fertilizzanti contenenti nitrato di ammonio, aumentando l’affidabilità delle prove tecniche; dall’altro, semplifica alcuni adempimenti per i produttori che utilizzano materiali costituenti recuperati (CMC), riducendo gli oneri amministrativi.

Per i fertilizzanti ad elevato contenuto di azoto, che possono presentare rischi di detonazione, la Commissione ha modificato il Modulo A1, stabilendo che i cicli termici e le prove di resistenza alla detonazione debbano essere effettuati esclusivamente da laboratori accreditati da organismi nazionali di accreditamento. Questa prescrizione troverà applicazione a partire dal 30 dicembre 2025.

Parallelamente, viene aggiornato il Modulo D1, relativo alla garanzia della qualità del processo produttivo per i fertilizzanti che impiegano materiali recuperati. La nuova disciplina introduce una frequenza standardizzata di audit annuali, sganciandola dal numero — spesso elevato — dei campioni prelevati in uscita. La misura mira a rendere gli obblighi più proporzionati, mantenendo invariata la frequenza dei controlli sui campioni di prodotto.

Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.