La Health Environmental Alliance: disparità nella gestione del rischio "forever chemicals" in EU
Un'organizzazione non governativa europea che si occupa di tutela della salute pubblica e dell'ambiente, la Health and Environment Alliance (HEAL), ha pubblicato un nuovo rapporto che evidenzia come l’Europa sia ancora frammentata nella lotta contro i PFAS, i "forever chemicals" noti per la loro persistenza ambientale, la bioaccumulazione e i rischi per la salute umana, tra cui tumori, disturbi tiroidei, problemi immunitari e alterazioni ormonali.
Secondo il documento, quasi 23.000 siti europei risultano contaminati da PFAS e più di 12 milioni di cittadini vivono in aree in cui l’acqua potabile è in qualche forma contaminata da queste sostanze. Nonostante la diffusione ubiquitaria di questi contaminanti nei paesi EU non esiste una strategia comune nella gestione del rischio: mentre paesi come Francia Danimarca e Austria, altri si limitano all'applicazione delle disposizioni "de minimis" previste dalla normativa comunitaria.
Il documento richiama anche la proposta europea di restrizione totale dei PFAS attualmente al vaglio di ECHA.