Metodi di prova per le sostanza chimiche: modificato il Regolamento 440/2008

La Commissione europea ha adottato un aggiornamento dei metodi di prova utilizzati per la valutazione delle sostanze chimiche, introducendo nuove procedure e allineando quelle esistenti alle più recenti linee guida OCSE e agli sviluppi scientifici più avanzati. L’intervento mira a migliorare l’affidabilità dei risultati, rafforzare la tutela della salute umana e dell’ambiente e, allo stesso tempo, favorire la riduzione dell’impiego di animali nella sperimentazione.

Il nuovo quadro normativo è stato definito con il Regolamento (UE) 2025/2573, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 19 dicembre, che modifica il regolamento (CE) n. 440/2008. Le novità interessano diversi ambiti: vengono aggiornati tre metodi relativi alla valutazione degli effetti sulla salute umana, in particolare per le lesioni oculari gravi, l’irritazione oculare e la sensibilizzazione cutanea mediante test in vitro. Contestualmente, sono introdotti tre nuovi metodi dedicati alla valutazione ecotossicologica.

Il regolamento prevede inoltre la revisione e la sostituzione di alcuni metodi di prova precedenti, eliminando procedure ormai superate e rendendo il sistema complessivamente più coerente e aggiornato.

Un’ulteriore area di intervento riguarda la misurazione della polverosità delle nanoforme delle sostanze. In questo ambito sono stati introdotti cinque nuovi metodi basati sugli standard EN 17199, che vanno a rimpiazzare metodi considerati ridondanti o non più adeguati.

Infine, le modifiche coinvolgono anche i test di tossicità acuta per inalazione, la sensibilizzazione cutanea in vivo e la valutazione delle proprietà di interferenza endocrina, attraverso l’integrazione di metodi riconosciuti a livello internazionale per garantire valutazioni più robuste e armonizzate.