Sostanze chimiche: al via la piattaforma unica europea
A partire dal 1° gennaio 2026 sarà operativo il nuovo sistema europeo per la gestione delle sostanze chimiche, concepito per rendere più semplici e omogenee le procedure di valutazione e per rafforzare la collaborazione tra le diverse autorità competenti. Il fulcro della riforma è una piattaforma digitale unica, affidata all’ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche), che garantirà un accesso centralizzato ai dati scientifici e ai risultati dei monitoraggi previsti da oltre sessanta atti normativi dell’UE. La piena funzionalità del sistema è attesa entro il 2 gennaio 2029.
L’iniziativa rientra nel pacchetto “One Substance, One Assessment” (OSOA), approvato il 26 novembre 2025 dal Parlamento europeo e dal Consiglio, che introduce il principio di una valutazione unica per ciascuna sostanza chimica, con l’obiettivo di migliorare trasparenza, coerenza ed efficienza dell’intero sistema europeo.
Il pacchetto OSOA si compone di tre atti normativi, pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 12 dicembre.
Il Regolamento (UE) 2025/2455 istituisce formalmente la piattaforma unica e integra le banche dati già esistenti. Il nuovo strumento raccoglierà informazioni sul monitoraggio delle sostanze chimiche, sui valori di riferimento e sulle alternative più sicure, rendendole accessibili e riutilizzabili secondo i principi FAIR. Tra le principali innovazioni figurano un sistema di allerta precoce per i rischi chimici emergenti, che entrerà in funzione dal 2 gennaio 2027, modalità di accesso ai dati differenziate tra pubblico e autorità competenti, nonché nuovi obblighi per le imprese, che dal 2 novembre 2027 dovranno notificare gli studi effettuati e condividere gratuitamente i campioni richiesti dall’ECHA. La riforma sarà oggetto di una valutazione complessiva nel 2032, mentre il piano di attuazione dovrà essere adottato entro il 2 luglio 2026.
La Direttiva (UE) 2025/2456 interviene sulla direttiva 2011/65/UE (RoHS) relativa alle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche e conferma il ruolo scientifico e tecnico dell’ECHA. Le nuove disposizioni mirano a rafforzare la coerenza scientifica e la trasparenza delle valutazioni, fissano tempistiche certe per l’espressione dei pareri dei comitati (tra 9 e 15 mesi) e introducono allegati tecnici standardizzati per le richieste di restrizione delle sostanze. Sono inoltre previsti riesami periodici ogni quattro anni e una maggiore partecipazione di operatori economici e soggetti interessati.
Il Regolamento (UE) 2025/2457 punta infine a potenziare il coordinamento tra le principali agenzie europee coinvolte nella gestione delle sostanze chimiche – ECHA, EFSA, EMA e AEA – attraverso una redistribuzione e una migliore integrazione dei compiti scientifici e tecnici. Il regolamento definisce procedure strutturate per affrontare eventuali pareri scientifici divergenti, rafforza lo scambio e l’interoperabilità dei dati e aggiorna il quadro di valutazione in settori chiave come gli inquinanti organici persistenti, i dispositivi medici e la sicurezza alimentare. In questo contesto è prevista, entro il 30 dicembre 2027, la revisione di alcuni limiti di concentrazione dei POP indicati negli allegati IV e V del regolamento (UE) 2019/1021, con la possibilità di una loro riduzione tramite atti delegati.